From April 8th, 2017

Determinismo e Libero Arbitrio

Milano ospita in Maggio un evento della massima rilevanza culturale organizzato dall’associazione Communitas: il Premio Nobel per la Fisica del 1999 Gerard ‘t Hooft, il filosofo Emanuele Severino e il teologo Piero Coda si confrontano su un tema che si trova ad un tempo alle radici della Meccanica Quantistica, la più enigmatica teoria fisica, e alle origini stesse del pensiero occidentale: la contrapposizione e l’intreccio tra determinismo e libero arbitri

Emanuele Severino

   Emanuele Severino (Brescia 1929), già ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Venezia, è professore emerito della stessa Università. Accademico dei Lincei è autore di opere fondamentali tra le quali: La Struttura Originaria (1958), Studi di filosofia della prassi (1962), Essenza del nichilismo (1972, 1982), Destino della Necessità (1980), Oltre il linguaggio (1992), Tautòtes (1995), L’Anello del ritorno (1999), La Gloria (2001), Fondamento della contraddizione (2005), Oltrepassare (2007), La morte e la terra (2011). Per Mimesis ha pubblicato La follia dell’angelo (2006), Volontà Fede e Destino (2008), La guerra e il mortale (2010), Pòlemos (2012), Dike (2015), Storia, gioia (2016).

Gerardus ‘t Hooft

Gerardus (Gerard) ‘t Hooft (Den Helder, 5 luglio 1946), fisico olandese, premio Nobel per la fisica nel 1999. Insegna fisica teorica all’Università di Utrecht nei Paesi Bassi. Il premio Nobel gli è stato assegnato, con Martinus J. G. Veltman, per «aver spiegato la struttura quantistica dell’interazione elettrodebole». Gli è stato intitolato l’asteroide 9491 Thooft, di cui ha scritto una costituzione per i futuri abitanti. Ha vinto la medaglia Lorentz nel 1986. Il suo prozio Frits Zernike fu premio Nobel per la fisica. Il nome ‘t Hooft significa “la testa” (‘t è un’abbreviazione per “het”).