Roger Penrose

Roger Penrose (Colchester, 1931), di formazione matematico, si appassiona alla fisica teorica nei primi Anni ‘60, e rivoluziona immediatamente l’intero studio delle soluzioni delle equazioni della Relatività Generale, introducendo nel settore nuove e potenti tecniche topologiche.

Membro della commissione per il dottorato di Hawking a Cambridge (la cui tesi riguarda proprio varianti e applicazioni di un teorema stabilito da Penrose) prosegue insieme con Hawking tali studi, che culminano nel 1970 nei famosi teoremi di singolarità di  Hawking-Penrose.

In pratica, i due dimostrano che se si assume per vera la relatività generale, deve esserci stata una singolarità spazio temporale nel passato (il Big bang), edevonoesserci singolarità nel futuro (i buchi neri). Penrose prosegue poi i suoi studi immergendosi nell’altra grande struttura teorica della Fisica del XX secolo, la meccanica quantistica. Anche qui, apporta fondamentali cointributi, proponendo che il collasso della funzione d’onda quantistica sia dovuto all’interazione gravitazionale. Esperimenti sono progettati e costruiti proprio in anni recentissimi per verificare tale ipotesi.

Affronta poi il problema della mente e della coscienza, sostenendo la natura non algoritmica della mente, e dunque la non riproducibilità della stessa su una macchina (un programma che confligge in radice con gli assunti di Intelligenza Artificiale).  Fra le molte sue scoperte in Fisica e Matematica, spiccano anche le cosiddette “tassellature di Penrose”, che hanno aperto lo studio dei quasi cristalli, e che hanno influenzato artisti geniali come Escher (in contatto con Penrose negli  Anni ‘50).

Fra i numerosissimi premi, Penrose è stato vincitore del Wolf Prize, della Dirac Medal, della Copley Medal. Tra i suoi libri, il piu’ recente e’ Numeri, teoremi & minotauri(Rizzoli, Milano 2017).